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Il mistero della Queen Mary’s Bath House a Edimburgo: tra bagni nel vino e segreti di quartiere

A pochi passi dal maestoso Palazzo di Holyrood, proprio dove la strada sembra farsi più tranquilla, sorge una piccola costruzione in pietra che sembra uscita da una fiaba (o da…

La Queen Mary's Bath House a Edimburgo, l'antico edificio legato alle leggende di Maria Stuarda.

A pochi passi dal maestoso Palazzo di Holyrood, proprio dove la strada sembra farsi più tranquilla, sorge una piccola costruzione in pietra che sembra uscita da una fiaba (o da un giallo storico). È la Queen Mary’s Bath House, e sebbene le sue dimensioni siano ridotte, le storie che racchiude sono enormi.

Recentemente mi sono fermato a chiacchierare con Ian, un signore di 60 anni che ha passato tutta la vita tra i vicoli di Edimburgo. Il suo racconto mi ha fatto riflettere su come la storia “ufficiale” e la memoria popolare spesso viaggino su binari diversi.

Il segreto di bellezza della Regina: Bagni nel vino?

La leggenda più celebre legata a questa torretta riguarda Maria Stuarda. Si dice che la sovrana scozzese, ossessionata dal mantenere la pelle candida e giovane, usasse questo padiglione per immergersi in vasche piene di vino bianco dolce.

Sebbene per molti storici fosse semplicemente un padiglione estivo o una colombaia, l’idea della Regina di Scozia che attraversa i giardini reali per un rituale di bellezza così eccentrico continua ad affascinare migliaia di visitatori.

Il ritrovamento del pugnale d’argento

Ma non c’è solo vanità tra queste mura. Durante i lavori di restauro nel 1789, fu fatta una scoperta inquietante: un antico pugnale d’argento nascosto sotto il pavimento.

Il pensiero corre subito al 9 marzo 1566, la notte in cui David Rizzio, segretario e amico intimo della regina, fu trucidato con 56 coltellate nel palazzo accanto. Che quel pugnale sia l’arma del delitto, nascosta frettolosamente da uno dei congiurati in fuga? Il mistero rimane, ma il brivido è assicurato.

La verità di Ian: “Era solo il lavatoio”

Mentre la storia parla di regine e complotti, la voce della città ci racconta un’altra versione. Ian mi ha raccontato che, nella memoria dei suoi nonni e dei residenti storici, quell’edificio era conosciuto semplicemente come il lavatoio.

È molto probabile che, nei secoli di abbandono del palazzo prima del restauro vittoriano, la popolazione locale avesse “adottato” la struttura per usi quotidiani. Questo contrasto tra l’eleganza regale del passato e la praticità della Edimburgo popolare è ciò che rende la nostra città unica.


La Queen Mary’s Bath House non è una tappa che inserisco solitamente nei miei itinerari standard, ma è il perfetto esempio di come Edimburgo premi chi sa guardare oltre le apparenze.

Che siate amanti del “gossip” storico, appassionati di crime o cercatori di storie autentiche, questo piccolo gioiello merita un’occhiata durante la vostra passeggiata verso l’Arthur’s Seat o l’abbazia di Holyrood.


E tu, conoscevi questa storia? Preferisci credere alla leggenda del vino, a luogo dove nascondere l’arma di un omicidio o alla versione di Ian? Fammelo sapere nei commenti!

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